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Dietro ogni famiglia, c’è una storia che spesso resta invisibile
Per chi vive accanto a una persona colpita da trauma cranico o coma, la vita cambia da un giorno all’altro.
Cambiano i ruoli, le abitudini, le parole, il tempo.
Cambiano le relazioni, i progetti, il modo di immaginare il futuro.
E spesso, mentre tutti guardano alla persona che ha subito il trauma, chi se ne prende cura resta in silenzio.
Coniugi, figli, fratelli, sorelle e genitori diventano caregiver senza averlo scelto.
Una storia vera, una voce per tante famiglie
“Una sera di dieci anni fa, mio marito è andato in piscina e non è più tornato come prima.
Da allora non abbiamo più potuto parlarci, né io né nostro figlio, perché è diventato afasico. Avevamo entrambi 45 anni.
Mi sono ritrovata caregiver senza averlo scelto. Ospedale, riabilitazione, poi Progetto 98 e il gruppo delle altre coniugi.
Lì ho capito quanto sia importante avere una rete intorno. Questo gruppo ha cambiato qualcosa in me.
Oggi vogliamo che la nostra esperienza possa raggiungere chi ancora non sa che non è solo.”
Silvia
Coniuge del gruppo caregiver
Cooperativa Progetto 98

La nostra sfida: dare voce, spazio e sostegno alle famiglie caregiver
Da 27 anni, la Cooperativa Sociale Progetto 98 è al fianco di chi affronta la vita dopo un coma e delle loro famiglie.
Negli anni sono nati gruppi di confronto dedicati ai familiari, affiancati da professionisti come psicologa e assistente sociale.
Spazi protetti in cui fermarsi, raccontarsi, riconoscersi e sentirsi meno soli.
Oggi vogliamo ampliare questo sostegno con la campagna Famiglie in testa, per garantire:
- più incontri annuali per i gruppi di coniugi caregiver;
- nuovi percorsi dedicati ai sibling, fratelli e sorelle spesso dimenticati;
- incontri di confronto per le famiglie con metodologie partecipative come World Café e Fotovoice;
- un percorso pubblico di sensibilizzazione attraverso lo spettacolo teatrale “Famiglie in testa. Il caregiver a teatro”, in programma il 29 gennaio 2027 al Teatro Manzoni di Busto Arsizio.
Perché quello che vivono le famiglie merita di essere visto, ascoltato e riconosciuto da tutta la comunità.
Il nostro obiettivo è raccogliere 40.000 euro entro gennaio 2027.
Ogni donazione è una voce che rompe il silenzio
Grazie di cuore per il tuo aiuto
Insieme possiamo “mettere in testa” a tutti chi troppo spesso rimane a lato.
Le famiglie devono essere in cima ai pensieri e nel cuore di tutti.
